Beni culturali di Caneggio
..
Roccolo del Suà
 

Dal nome della famiglia proprietaria. Il roccolo è ubicato a 853 mslm sopra il nucleo di Caneggio. Dalla località di Lattecaldo, seguendo una strada forestale fino ad un marcato spazio, si prende un sentiero che conduce direttamente alla meta. Il termine “roccolo” o “boschetto” sarebbe in realtà il nome per indicare il terreno ovale o circolare  di 25-30 m di diametro attorno al casello; in origine questo era doppiamente alberato sulla circonferenza in modo da formare una specie di galleria coperta con l’intreccio degli alberi più alti, mentre quelli più bassi formavano passaggi e finestre. Gli alberi erano carpini, querce, lecci o faggi a seconda del luogo, piante insomma che perdono tardi le foglie così da offrire ospitalità agli uccelli di passo anche nel tardo autunno. All’ultimo piano del casello una grande apertura rettangolare permetteva all’uccellatore di controllare la situazione; questo, al momento opportuno, lanciava con un sibilo acuto da uccello di rapina, uno spauracchio per spaventare gli uccelli di passo che si precipitavano in basso lanciandosi nelle reti.

Caselli di roccolo se ne trovano in Valle anche a Pianspessa sulle pendici del Generoso (1035 mslm) e sopra Scudellate (Roccolo di Meri - 970 mslm).

..
..
Mulino
      

Ubicato presso l’antico ponte in pietra che collega Caneggio con Campora, ai piedi di un’ampia ansa scavata dal fiume Breggia. L’opificio è documentato dal 1680. Nel 1760 è intestato alla famiglia Cometti, finché nel 1852 è ceduto ai Vanini, attivi a Caneggio per più di un secolo.

Il percorso della roggia, tracciato all’interno dell’ansa fluviale, consente di utilizzare il massimo dislivello con il minimo sviluppo, e di usufruire quindi di una maggiore velocità di deflusso per l’acqua destinata ad azionare le pale. Alla roggia è collegato anche un bacino in muratura come riserva d’acqua durante i periodi di magra. Il 10 ottobre 1925 inizia, dopo vari tentativi, l’attività del mulino azionato da un motore elettrico (allacciamento alla rete di distribuzione per l’illuminazione del villaggio da parte dell’Officina elettrica comunale di Lugano). Favorito dalla disponibilità di una fonte d’energia più affidabile e regolare di quella idraulica diventa in pochi anni il principale impianto di macinazione della media Valle, e rifornisce, oltre a Caneggio, i villaggi di Morbio Superiore, Sagno e Castel San Pietro come pure Campora e Monte sulla sponda destra della Breggia. In attività fino al 1983.

torna in cima

  Back top

Per il cittadino

..