Il roccolo era un impianto accuratamente concepito per catturare gli uccelli migratori. L'astuzia stava nel saper attirare i volatili nell'area del roccolo per poi obbligarli a volare nelle reti. L'origine di questa tecnica sembra risalire alla fine del XVI secolo, periodo in cui fu introdotta, secondo la leggenda, da monaci della regione di Bergamo.
Il roccolo rimane, anche nella nostra regione, il simbolo di una delle forme di caccia un tempo più diffuse. Nel Mendrisiotto, nel Luganese e nel Malcantone erano attivi nell'Ottocento probabilmente più di una sessantina di roccoli.